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Modello AD AS: guida completa di macroeconomia

  • Immagine del redattore: Antonio Lo Surdo
    Antonio Lo Surdo
  • 14 ore fa
  • Tempo di lettura: 14 min

In questo articolo vediamo il modello AD-AS, cioè lo strumento che mette in relazione la domanda aggregata (AD) e l'offerta aggregata (AS) per spiegare come si determina allo stesso tempo il livello di produzione (Y) e il livello dei prezzi (P) in un'economia.

 

È il modello che viene dopo il modello IS-LM. La differenza fondamentale è questa: nel modello IS-LM i prezzi erano fissi; adesso i prezzi diventano una variabile flessibile, cioè si muovono all'interno del modello. Questo ci obbliga a ragionare non più solo in termini nominali, ma anche in termini reali.

 

Il risultato è un modello più completo, con cui puoi analizzare gli effetti delle politiche fiscali e monetarie anche tenendo conto delle variazioni di prezzo, sia nel breve che nel medio-lungo periodo.


Indice:

  1. Grandezze nominali e grandezze reali


Prima di entrare nel modello è utile chiarire un concetto già incontrato e che continuerai ad incontrare spesso.

 

  • Una grandezza nominale è espressa in valore monetario corrente, cioè al prezzo di oggi. Per esempio, il salario nominale è quanto prendi in busta paga ogni mese.


  • Una grandezza reale, invece, misura il potere d'acquisto, cioè quanti beni puoi comprare con quella grandezza nominale. Il salario reale, quindi, non è la cifra sulla busta paga, ma quanto ci puoi comprare concretamente.


Se il livello generale dei prezzi aumenta, con lo stesso salario nominale puoi acquistare meno beni: è come se il tuo salario reale fosse diminuito.


Questa distinzione è fondamentale nel modello AD-AS, perché con i prezzi flessibili le variabili reali cambiano in modo diverso da quelle nominali.

 

  1. Come si costruisce la domanda aggregata (AD)


La curva AD (Aggregate Demand) mostra tutte le combinazioni di prezzi P e produzione Y in cui il mercato dei beni e il mercato dei capitali sono entrambi in equilibrio, cioè in cui vale la condizione IS-LM.

 

Per costruirla, si parte proprio dal modello IS-LM, con una differenza: la curva LM non viene più espressa in termini di moneta nominale M, ma in termini di moneta reale (M/P).

 

Questo è il punto chiave: la LM reale è M/P. Se i prezzi (P) aumentano, M/P diminuisce. Questo è equivalente a una riduzione dell'offerta di moneta reale, che sposta la LM verso sinistra.

 

Quindi, il ragionamento per costruire la AD è questo:

 

  1. partiamo da un certo equilibrio IS-LM con un livello di prezzo P1 e un certo livello di produzione Y1;


  2. immaginiamo che i prezzi aumentino a P2: la LM si sposta verso sinistra, il tasso di interesse sale (i), gli investimenti (I) calano e la produzione (Y) scende a Y2;


  3. i due punti (P1, Y1) e (P2, Y2) nel grafico (con P sull'asse verticale e Y sull'asse orizzontale) definiscono la curva AD.

 

La curva AD ha quindi una pendenza negativa: più alto è il livello dei prezzi, minore è la produzione di equilibrio. Quando si muove la IS (per effetto di una politica fiscale) o la LM (per effetto di una politica monetaria), si sposta anche la AD.

 

Regola da ricordare:

 

  • politica fiscale o monetaria espansiva: la AD si sposta verso destra;

  • politica fiscale o monetaria restrittiva: la AD si sposta verso sinistra.



Costruzione curva AD

 

  1. Come si costruisce l'offerta aggregata (AS)


La curva AS (Aggregate Supply) mostra la relazione tra il livello dei prezzi P e la quantità di beni e servizi che le imprese sono disposte a offrire. Deriva dal mercato del lavoro e, più in generale, dal comportamento delle imprese che massimizzano il profitto.

 

A differenza della AD, la AS ha una forma diversa a seconda dell'orizzonte temporale considerato: breve periodo, medio-lungo periodo e, in alcuni modelli, una versione orizzontale (concorrenza imperfetta). Vediamole singolarmente.

 

  1. AS nel lungo periodo (LRAS)

 

Nel lungo periodo, l'offerta aggregata (AS) è una linea verticale in corrispondenza del livello di produzione naturale (Yn) (o potenziale).

 

Il motivo è semplice: nel lungo periodo i prezzi e i salari sono completamente flessibili. Questo vuol dire che l'economia tende sempre verso il pieno impiego dei fattori produttivi, indipendentemente dal livello dei prezzi. La produzione è quindi determinata dalle risorse disponibili (lavoro, capitale, tecnologia) e non dai prezzi.

 

La AS di lungo periodo si sposta solo quando cambia Yn, cioè quando cambia qualcosa nel mercato del lavoro o nella dotazione di fattori produttivi.

 

AS nel lungo periodo
  1. AS nel breve periodo (SRAS)

 

Nel breve periodo, la curva AS ha un'inclinazione positiva: al crescere dei prezzi (P) aumenta anche la quantità offerta, cioè la produzione (Y).

 

Il motivo si basa sulla massimizzazione del profitto delle imprese:

 

  • la funzione di produzione dipende dal numero di lavoratori (N),


    Y=f(N)


  • la produttività marginale (quanto output in più produce un lavoratore aggiuntivo) è decrescente: man mano che aggiungi lavoratori su uno stesso capitale, ognuno produce un po' meno del precedente;


dY/dN


  • la condizione di massimizzazione del profitto in concorrenza perfetta è:


Prezzo (P) = Costo marginale (CM)

P= W/(dY/dN)

P = W · (dN/dY)

 

se la produzione (Y) aumenta, la produttività marginale scende (dY/dN), e per produrre un'unità in più servono più lavoratori; il costo marginale (dN/dY), reciproco della produttività marginale (CM) quindi sale;

 

l'unica condizione in cui l'impresa è disposta a produrre di più è se il prezzo (P) sale insieme al costo marginale (CM).

 

AS nel breve periodo

  1. AS orizzontale (concorrenza imperfetta, breve periodo)

 

In alcuni modelli, specialmente quelli con concorrenza imperfetta (come il modello WS-PS), la AS nel breve periodo può essere orizzontale. In questo caso il prezzo (P) è fissato dalle imprese come un markup (m) sul costo del lavoro:

 

P = W / (dY/dN) · (1 + markup)

 

Il prezzo non dipende direttamente da Y, quindi la AS è una linea orizzontale. È la versione che a volte si incontra negli esercizi più avanzati.


AS nel breve periodo (concorrenza imperfetta)

  1. L'equilibrio nel modello AD-AS


L'equilibrio macroeconomico del modello AD-AS si trova nel punto in cui la curva AD e la curva AS si incontrano.


In quel punto:

 

 

Nel grafico (con il prezzo (P) sull'asse verticale e la produzione (Y) sull'asse orizzontale), l'equilibrio dà insieme un determinato livello di produzione (Y*) e un determinato livello di prezzi (P*).

 


Equilibrio modello AD-AS
  • Equilibrio di breve periodo

 

Nel breve periodo, l'equilibrio è nell'incrocio tra la AD e la SRAS (offerta aggregata di breve periodo). In questo equilibrio, la produzione (Y) può essere:

 

  • uguale a Yn: l'economia è al livello di produzione naturale, dunque già in equilibrio di lungo periodo come visto nel grafico precedente;

  • minore di Yn: ci sono risorse inutilizzate (disoccupazione superiore al livello naturale);

  • maggiore di Yn: l'economia sta producendo oltre il suo potenziale (surriscaldamento).

 


  • Aggiustamento verso il lungo periodo

 

Se nel breve periodo la produzione (Y) non coincide con il suo livello naturale (Yn), il sistema si aggiusta nel medio-lungo periodo attraverso lo spostamento della SRAS:

 

  • se Y di breve < Yn: ci sono risorse inutilizzate, i prezzi tendono a scendere, la SRAS si sposta verso destra finché Y=Yn (come nel grafico);

  • se Y di breve > Yn: l'economia è surriscaldata, i prezzi tendono a salire, la SRAS si sposta verso sinistra finché Y=Yn.

 

Modello Ad AS - disoccupazione maggiore del suo livello naturale

In entrambi i casi, l'equilibrio di lungo periodo è sempre in corrispondenza di Yn.


  1. Visione keynesiana del modello AD-AS


Nella versione keynesiana del modello AD-AS siamo nel breve periodo, con i prezzi flessibili (P) ma i salari (W) rigidi (fissi nel breve).

 

Questa è l'ipotesi chiave: i lavoratori non adeguano immediatamente i salari ai nuovi prezzi, quindi il mercato del lavoro non si svuota subito.


Esaminiamo due casi per apprezzare l'efficacia delle politiche fiscali e monetarie nel breve periodo.

 

  1. Cosa succede con una politica fiscale espansiva nella versione keynesiana?

 

  • La IS si sposta verso destra, e la AD si sposta verso destra con essa;

  • La produzione (Y) aumenta e i prezzi (P) aumentano;

  • L'offerta di moneta reale (M/P) si riduce per effetto dell'aumento dei prezzi (P) , quindi la LM si sposta verso sinistra come una politica monetaria restrittiva;

  • Il tasso di interesse (i) sale, gli investimenti (I) calano leggermente, la IS si sposta un po' verso sinistra;

Politica fiscale espansiva versione keynesiana

il risultato finale è comunque un aumento di Y: la politica fiscale è efficace nel breve periodo.

 



  1. Cosa succede con una politica monetaria espansiva nella versione keynesiana?


Il ragionamento da applicare è lo stesso di prima:


  • La LM si sposta verso destra, e la AD si sposta verso destra con essa;

  • La produzione (Y) aumenta e i prezzi (P) aumentano;

  • M/P si riduce per effetto dell'aumento dei prezzi (P) , quindi la LM si sposta verso sinistra 

 


Politica monetaria espansiva versione keynesiana

il risultato finale è comunque un aumento di Y: la politica monetaria è efficace nel breve periodo.



La parola chiave della visione keynesiana è questa: le politiche funzionano nel breve perché i salari non si aggiustano in tempo, quindi Y può deviare da Yn.


  1. Visione classica (neoclassica) del modello AD-AS


Nella versione neoclassica siamo nel medio-lungo periodo, con i prezzi (P) e i salari (W) entrambi flessibili. Questo implica che l'economia è sempre in piena occupazione, con Y=Yn.


  • Cosa succede con una politica fiscale espansiva nella visione neoclassica?

 

  • La IS si sposta verso destra; di conseguenza la AD si sposta verso destra;

  • La produzione (Y) tende ad aumentare e i prezzi (P) aumentano;

  • L'aumento dei prezzi (P) riduce M/P: la LM si sposta verso sinistra;

 

la SRAS (offerta aggregata di breve periodo) si sposta verso sinistra, perché l'aumento dei costi riduce l'offerta delle imprese; essa si sposta finché non si raggiunge di nuovo livello di produzione naturale (Yn), ma a un livello di prezzi (P) più alto;

 

Risultato: Y non cambia (torna a Yn), cambiano solo i prezzi (P).

 

Questa è la neutralità della moneta (e della politica fiscale): nel medio-lungo periodo, le politiche espansive non modificano le variabili reali (Y, occupazione), ma spostano solo le variabili nominali (i prezzi).


Politica economica espansiva visione neoclassica

La stessa logica si applica alla politica monetaria espansiva: nel breve può avere un effetto sulla produzione (Y), ma nel medio-lungo periodo i salari (W) si aggiustano, la SRAS si sposta e la produzione (Y) torna a Yn con prezzi più alti.

 

Politica monetaria espansiva visione neoclassica

Differenza con la visione keynesiana: i salari (W) sono flessibili. Quando i prezzi aumentano, i lavoratori chiedono salari nominali (W) più alti per mantenere il salario reale (W/P). Il costo del lavoro aumenta per le imprese.

  1. Come si muovono le curve nel modello AD-AS


Per comprende al meglio e in maniera chiara gli spostamenti che potrebbero subire le curve AD e AS a causa di shock delle variabili nell'economia, potremmo sintetizzare come segue.

 

  • Spostamenti della Aggregate Demand (AD)


La AD si sposta verso destra quando:

 

  • aumenta la spesa pubblica G;

  • diminuiscono le tasse T;

  • aumentano i trasferimenti TR;

  • aumenta l'offerta di moneta M (politica monetaria espansiva).

 

La AD si sposta verso sinistra quando:

 

  • diminuisce la spesa pubblica G;

  • aumentano le tasse T;

  • diminuiscono i trasferimenti TR;

  • diminuisce l'offerta di moneta M (politica monetaria restrittiva).

 


  • Spostamenti della Aggregate Supply (AS)


  1. Nel breve periodo


  • La SRAS (offerta di breve periodo) si sposta verso sinistra (offerta diminuisce) quando aumentano i costi dei fattori produttivi (salari, materie prime, energia).

  • La SRAS si sposta verso destra (offerta aumenta) quando diminuiscono i costi di produzione.



  1. Nel lungo periodo

 

La LRAS (offerta di lungo periodo) si sposta solo quando cambia Yn, cioè quando cambia la dotazione strutturale dell'economia: variazioni tecnologiche, cambiamenti nel mercato del lavoro, shock strutturali.

 


Esempio numerico – equilibrio AD-AS con versione semplificata

 

Vediamo un esempio numerico in forma semplificata, del tipo che si incontra spesso negli esercizi d'esame.

 

Dati

 

  • Curva AD (deriva da IS-LM)


Y = A – b · P


dove Y è la produzione e P è il livello dei prezzi. Per semplicità ipotizziamo:


Y = 1000 – 4P

 

  • Curva AS di breve (versione keynesiana orizzontale, concorrenza imperfetta)


P = 25


(il prezzo è fissato dalle imprese come markup; non dipende da Y)

 

  • Produzione naturale di lungo periodo


Yn = 900

 

Passo 1 – Equilibrio di breve periodo (AD e AS di breve)

 

In equilibrio, sostituiamo il prezzo fisso P = 25 nella AD:

 

Y = A – b · P

Y = 1000 – 4 · 25

Y = 1000 – 100

Y* = 900

 

Il livello di produzione di equilibrio è Y* = 900, con P* = 25.

 

In questo caso Y* = Yn = 900, quindi siamo già sull'equilibrio di lungo periodo: l'economia è al livello di produzione naturale.

 

Passo 2 – Shock di domanda: aumento della spesa pubblica

 

Immaginiamo ora che lo Stato aumenti la spesa pubblica. L'effetto è uno spostamento verso destra della AD.


La nuova AD è:

 

Y = 1100 – 4P

 

Con:


P = 25


(la AS non cambia nel breve):

 

Y = 1100 – 4 · 25

Y = 1100 – 100

Y* nuovo = 1000

 

Quindi la produzione sale da 900 a 1000. Poiché Y* = 1000 > Yn = 900, nel breve periodo l'economia produce oltre il suo livello naturale (surriscaldamento).

 


Passo 3 – Aggiustamento nel lungo periodo

 

Nel lungo periodo, se Y > Yn significa che le risorse sono utilizzate al di sopra del loro potenziale. I costi salgono, i prezzi salgono. La AS di breve si sposta verso sinistra; il prezzo sale finché la produzione (Y) non torna a Yn = 900.

 

Sostituiamo Y = 900 nella nuova AD per trovare il nuovo prezzo di lungo periodo:

 

Y = 1100 – 4P

900 = 1100 – 4P

4P = 1100 – 900

4P = 200

P* lungo periodo = 50

 

Passo 4 - Risultato di lungo periodo

 

Y* = 900


(invariato rispetto all'equilibrio iniziale)

 

P* = 50


(aumentato da 25 a 50)

 


Interpretazione

 

  • Nel breve periodo: la politica fiscale espansiva ha aumentato la produzione.

  • Nel lungo periodo: Y torna al livello naturale Yn = 900, mentre l'unico effetto permanente è un aumento del livello dei prezzi da 25 a 50.


Questo è esattamente il risultato della neutralità della moneta (e della politica fiscale) nel lungo periodo, tipico della visione neoclassica.

  1. Errori tipici sul modello AD-AS


Su questo argomento tornano spesso gli stessi errori, sia negli esercizi che nelle domande orali.

 

  1. Confondere spostamento della LM con spostamento della AD


La LM e la AD non sono la stessa cosa. Quando si muove la IS o la LM, si sposta di conseguenza la AD. Ma la AD è un oggetto diverso: sta in un grafico con P e Y, non con i e Y.

 

  1. Dimenticare che la LM è reale nel modello AD-AS


Nel modello con prezzi flessibili, la LM è M/P, non solo M. Se i prezzi cambiano, la LM si muove anche senza che la Banca Centrale faccia nulla. Questo spostamento della LM è endogeno e non va confuso con una scelta di politica monetaria.

 

  1. Confondere breve e lungo periodo


Nel breve (versione keynesiana, salari rigidi) le politiche funzionano su Y. Nel lungo (versione neoclassica, salari flessibili) le politiche spostano solo i prezzi, non Y. Se non distingui i due orizzonti temporali, sbagli l'analisi degli effetti.

 

  1. Pensare che la AD abbia una pendenza positiva


La AD ha pendenza negativa (al crescere di P, Y scende). Non va confusa con la curva di offerta aggregata di breve, che invece ha pendenza positiva.

 

  1. Non sapere cosa fa spostare la SRAS


La SRAS si sposta quando cambiano i costi dei fattori produttivi (salari, materie prime), non quando cambia la politica fiscale o monetaria. La AD si sposta per effetto delle politiche; la SRAS risponde ai costi di produzione.

 

  1. Sbagliare l'analisi del lungo periodo


Molti si fermano all'equilibrio di breve e non procedono all'aggiustamento verso Yn. Ricorda: se nel breve Y ≠ Yn, il sistema si muove. La SRAS si sposta finché Y non torna a Yn.

  1. Come usare questa guida per preparare l’esame


Per usare bene questa guida in ottica esame, conviene procedere per step.

 

  1. Chiarisci prima la logica del modello


Prima di passare agli esercizi, assicurati di saper rispondere a queste domande:

 

  • da dove deriva la AD e perché ha pendenza negativa?

  • perché la AS di breve ha pendenza positiva e quella di lungo è verticale?

  • che differenza c'è tra equilibrio di breve e aggiustamento di lungo?


Se riesci a rispondere a voce, senza formule, in 3–4 minuti, sei sulla strada giusta.

 

  1. Memorizza lo schema degli spostamenti


Prima di fare qualsiasi esercizio, impara a memoria la regola:

 

  • politica espansiva → AD verso destra;

  • politica restrittiva → AD verso sinistra;

  • aumento costi → SRAS verso sinistra;

  • riduzione costi → SRAS verso destra;

 

LRAS si sposta solo con cambiamenti strutturali di Yn.

 

Senza questo schema automatico, perdi tempo in ogni esercizio.

 

  1. Distingui sempre l'orizzonte temporale


Per ogni domanda d'esame, chiediti subito: "siamo nel breve (keynesiano) o nel lungo (neoclassico)?" Da questa risposta dipende tutto il resto dell'analisi.

 

  1. Esercitati con gli shock


Prendi 3–4 esempi di shock (politica fiscale espansiva, politica monetaria restrittiva, aumento del prezzo delle materie prime, ecc.) e per ognuno:

 

  • identifica quale curva si sposta e in quale direzione;

  • descrivi l'effetto sull'equilibrio di breve (nuovi Y e P);

  • descrivi l'aggiustamento nel lungo periodo se Y ≠ Yn.


Questo schema risolve la quasi totalità degli esercizi tipici d'esame.

 

  1. Collega il modello alla IS-LM


Il modello AD-AS non è un capitolo nuovo e separato: è la IS-LM con prezzi flessibili. Se hai capito bene la IS-LM, il passaggio alla AD è diretto (LM reale = M/P). Se trovi difficoltà, è spesso un segnale che qualcosa nella IS-LM non è ancora del tutto chiaro.

 

  1. Esercitati con l'analisi grafica


In molti esami la domanda è: "disegna e descrivi il modello AD-AS dopo uno shock di X". Allenati a costruire il grafico a mano, posizionando correttamente le curve, il punto di equilibrio iniziale, il nuovo equilibrio di breve e quello di lungo.

  1. Domande frequenti


Domanda: Che cos'è il modello AD-AS?

Risposta: È il modello macroeconomico che determina insieme il livello di produzione Y e il livello dei prezzi P attraverso l'incrocio tra domanda aggregata e offerta aggregata.

 

Domanda: Da cosa deriva la curva AD?

Risposta: Deriva dal modello IS-LM con prezzi flessibili. Per ogni livello di prezzi P, si trova l'equilibrio IS-LM (con LM reale = M/P) e si ricava il corrispondente livello di Y. La curva che si ottiene è la AD, che ha pendenza negativa.

 

Domanda: Perché la AS di breve ha pendenza positiva?

Risposta: Perché quando i prezzi aumentano le imprese sono disposte a produrre di più. La ragione tecnica è la produttività marginale decrescente: produrre di più costa di più, e le imprese accettano di farlo solo se i prezzi compensano i costi crescenti.

 

Domanda: Perché la AS di lungo periodo è verticale?

Risposta: Perché nel lungo periodo salari e prezzi sono flessibili e l'economia è sempre al pieno impiego. La produzione dipende quindi solo dai fattori produttivi reali (lavoro, capitale, tecnologia), non dal livello dei prezzi.

 

Domanda: Cosa cambia tra visione keynesiana e visione neoclassica?

Risposta: Nella visione keynesiana (breve periodo) i salari sono rigidi e le politiche fiscali e monetarie hanno effetto su Y. Nella visione neoclassica (medio-lungo periodo) i salari sono flessibili, Y torna sempre a Yn e le politiche spostano solo i prezzi.

 

Domanda: Che cos'è la neutralità della moneta?

Risposta: È il principio neoclassico secondo cui, nel medio-lungo periodo, un aumento della moneta (o una politica espansiva) non modifica le variabili reali (Y, occupazione) ma solo quelle nominali (prezzi). Nel breve si può avere un effetto, ma nel lungo periodo Y torna a Yn.

 

Domanda: Quando si sposta la LRAS?

Risposta: La curva di offerta aggregata di lungo periodo si sposta solo quando cambia il livello di produzione naturale Yn, cioè quando ci sono variazioni strutturali nel mercato del lavoro, nella tecnologia o nella dotazione di fattori produttivi.


  1. Guarda il video


Nel video dedicato al modello AD-AS trovi:

 

  • il passaggio dalla IS-LM con prezzi fissi alla IS-LM con prezzi flessibili, e come questo porta alla costruzione della AD;

  • la spiegazione passo passo della pendenza della curva AD e di cosa la fa spostare;

  • la costruzione della curva AS di breve (crescente), di lungo (verticale) e la versione orizzontale del modello con concorrenza imperfetta;

  • l'analisi dell'equilibrio di breve e del meccanismo di aggiustamento verso il lungo periodo.





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Antonio Lo Surdo – Tutor LGEducation

Nel 2025 ho avuto l'onore di entrare a far parte della LGEducation. Fondata nel 2023 da Lorenzo Giacomelli, essa è la prima azienda in Italia specializzata nell’aiutare studenti universitari con i loro esami di economia e finanza, 100% online. Aiutiamo gli studenti con lezioni private e videocorsi, e ci piace dare tanto valore con risorse gratuite: video su YouTube, appunti scaricabili e articoli come questo.

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