Costituzione di un'azienda in partita doppia: guida completa con teoria ed esempi
- Antonio Lo Surdo
- 8 lug
- Tempo di lettura: 11 min
In questo articolo vediamo la costituzione di un'azienda, cioè la prima operazione in assoluto che ogni impresa deve registrare in partita doppia. È il punto di partenza: prima di comprare, vendere o sostenere costi, l'azienda deve essere "creata" dal punto di vista contabile, e questa creazione ha delle regole precise.
L'argomento è fondamentale perché mette insieme tutto quello che hai già visto sulla struttura della partita doppia (dare/avere, variazioni finanziarie e variazioni economiche, stato patrimoniale) e lo applica in modo concreto. Vedremo come cambia la registrazione a seconda del tipo di azienda (impresa individuale, SNC, SAS, SPA) e come trattare casi speciali come l'avviamento e la parcella del notaio.
Indice:
Che cos'è la costituzione di un'azienda in partita doppia
La costituzione è la prima scrittura contabile che un'azienda deve effettuare. In quel momento i soci (o il fondatore, nel caso di impresa individuale) apportano le risorse iniziali dell'impresa: liquidità, beni o addirittura un'azienda già funzionante.
Dal punto di vista contabile, questo si traduce sempre nello stesso schema logico:
ciò che viene apportato (denaro, macchinari, merci, ecc.) è un'attività e va in dare;
quello che si crea in contropartita è il patrimonio netto (o il capitale sociale), che va in avere.
Semplificando al massimo: l'azienda nasce perché qualcuno mette dentro delle risorse. Queste risorse stanno in dare. Il fatto che siano diventate patrimonio dell'azienda sta in avere.
Tipi di apporti in fase di costituzione
Prima di passare alle registrazioni, è importante capire che cosa possono apportare i soci.
Liquidità
Il caso più semplice: il socio versa denaro sul conto corrente dell'azienda. La registrazione è immediata: aumenta la banca (variazione finanziaria attiva, in dare) e aumenta il patrimonio netto (variazione economica positiva, in avere).
Beni disgiunti
Il socio apporta dei beni fisici (macchinari, merci, attrezzature, ecc.) che non sono collegati tra loro. Ciascun bene ha il proprio conto in dare, e in avere compare il patrimonio netto per il valore totale degli apporti.
Beni congiunti (azienda già funzionante)
Quando un socio porta un'intera azienda già avviata, i beni che la compongono si dicono "congiunti" perché sono legati tra loro in un sistema organizzato. In questo caso, oltre alle singole voci di attivo e passivo, nasce un elemento tipico: l'avviamento.
L'avviamento è il maggior valore che l'azienda acquisita ha rispetto alla semplice somma delle sue attività al netto delle passività. È quel surplus di prezzo che si paga per entrare in un'impresa già funzionante, con clienti, nome, organizzazione. L'avviamento va registrato tra le immobilizzazioni immateriali.
Costi di impianto e parcella del notaio
Quando si costituisce un'azienda sorgono anche dei costi per i servizi necessari alla costituzione stessa. Il caso più frequente è la parcella del notaio, che redige l'atto costitutivo. Questi costi si chiamano costi di impianto e vanno anch'essi tra le immobilizzazioni immateriali.
La struttura della parcella del notaio è la seguente:
Onorario (il compenso per la prestazione professionale)
Cassa di previdenza: 4% sull'onorario
Totale parziale: onorario + cassa di previdenza
IVA: 22% sul totale parziale
Spese documentate (spese anticipate dal notaio per conto dell'azienda, es. marche da bollo)
Lordo da pagare: totale parziale + IVA + spese documentate
Ritenuta d'acconto: 20% sull'onorario
Netto da pagare: lordo – ritenuta
La ritenuta è una parte del compenso che l'azienda trattiene e versa direttamente all'Erario per conto del professionista.
Attenzione: la ritenuta si calcola solo sull'onorario, non sul totale.
Per maggior chiarezza, più avanti tratteremo l'argomento con un esempio numerico.
Società di persone e società di capitali: cosa cambia in contabilità
Prima di entrare nelle registrazioni in partita doppia, è utile capire a quale tipo di azienda ci troviamo davanti, in quanto la forma giuridica cambia alcune voci contabili importanti.
Le società di persone (impresa individuale, SNC, SAS) sono caratterizzate da un numero ristretto di soci, che rispondono personalmente dei debiti dell'azienda. In contabilità, quando ci sono più soci si aprono dei crediti nominativi verso ciascuno di essi (Socio X c/sottoscrizioni), che vengono poi chiusi quando i soci effettuano i versamenti o gli apporti promessi.
Le società di capitali (SRL, SPA, SAPA) hanno invece un capitale suddiviso in quote o azioni, e i soci rispondono dei debiti solo nei limiti di quanto conferito. In contabilità la prima scrittura apre un credito collettivo verso tutti gli azionisti (Azionisti c/sottoscrizione), non un credito nominativo per ciascuno.
Nella SPA, in più, esiste l'obbligo di versare il 25% dei conferimenti in denaro su un conto corrente vincolato al momento della costituzione, che viene svincolato solo dopo l'iscrizione al registro delle imprese.
In sintesi:
nelle società di persone si distinguono i crediti verso i singoli soci,
nelle società di capitali si usa un unico credito collettivo verso gli azionisti.
La logica di fondo rimane la stessa, ma i conti e la procedura cambiano a seconda della forma giuridica. In questo articolo ne vedremo alcune di seguito.
Esempi numerici completi svolti passo passo
Vediamo alcune operazioni riguardanti la costituzione di un'azienda. In particolar modo vedremo un esempio di costituzione di società di persone, un esempio di società di capitali e l'ultimo esempio legato ai particolari costi d'impianto, che abbiamo già accennato.
Esempio 1 - Impresa individuale (Società di persone)
Iniziamo dal caso più semplice.
Testo: In data 15/08 si costituisce un'impresa individuale con un apporto in denaro di 25.000 euro, versati sul conto corrente bancario.
Conti coinvolti
Banca c/c : sta nello stato patrimoniale nell'attivo, sta aumentando → dare, variazione finanziaria attiva (VF+).
Patrimonio netto: sta nello stato patrimoniale nel passivo, sta aumentando→ avere, variazione economica positiva (VE+).
Ricorda: il patrimonio netto è una di quelle particolari voci dello stato patrimoniale che non sono di natura finanziaria ma seguono la logica dei costi e dei ricavi del conto economico. Se non ricordi bene questo dettaglio, rivedilo qui tra le regole delle variazioni.
Articolo

Interpretazione: l'azienda "nasce" con 25.000 euro in banca (attivo) e un patrimonio netto di pari importo.
Se lo stesso fondatore avesse apportato solo 10.000 euro in banca e un macchinario da 5.000 euro (in tutto 15.000 euro), avremmo avuto:
DARE AVERE
Banca c/c (VF+): 10.000 € Patrimonio netto (VE+): 15.000 €
Macchinari (VE-): 5.000 €
La logica è identica: tutto ciò che entra nell'azienda sta in dare, il patrimonio netto in avere.
Esempio 2 - Società per Azioni (Società di capitali)
La società per azioni, come già detto, ha una procedura leggermente diversa dalle società di persone: il 25% dei conferimenti in denaro deve essere versato su un conto corrente vincolato al momento della costituzione, e svincolato solo dopo l'iscrizione al registro delle imprese.
Testo: In data 06/03 si costituisce una SPA. Il capitale sociale è rappresentato da 100.000 azioni del valore unitario di 5 euro. Emissione alla pari. Un azionista apporta un impianto del valore di 50.000 euro invece di denaro.
Calcoli
Capitale sociale totale: 100.000 azioni × 5 euro = 500.000 euro.
Conferimenti in denaro: 500.000 – 50.000 = 450.000 euro.
25% da versare su conto vincolato: 450.000 × 25% = 112.500 euro.
Il segreto per ricordare tutte le scritture da effettuare qui è procedere per step
Step 1 - sottoscrizione del capitale
È il momento in cui i soci si impegnano formalmente a conferire capitale all'azienda, sotto forma di denaro, beni materiali o beni immateriali, al fine di dotarla delle risorse necessarie per avviare la propria attività.

Step 2 – versamento del 25% dei conferimenti in denaro in un conto vincolato
Ciò è previsto dalla legge; infatti quando si costituisce una SPA bisogna obbligatoriamente versare in un conto vincolato il 25% dei conferimenti in denaro a tutela dei futuri creditori dell'azienda e di tutti i soggetti esterni ad essa.
In questo caso l'importo da versare sarà:
450.000 * 25% = 112.500,00€

Step 3 - Apporto dell'impianto
Successivamente al versamento delle somme da destinare al conto vincolato, i soci cominciano ad apportare i beni di natura materiale o immateriale. In questo caso viene conferito un impianto di 50.000 €.

Step 4 - svincolo del conto corrente vincolato
Una volta che l'azienda è stata iscritta al registro delle imprese, cioè ha dichiarato la sua identità all'anagrafe (un po' come si fa quando nasce una persona), il conto vincolato viene "liberato" e le somme al suo interno vengono trasferite in un classico conto corrente intestato all'azienda.

Step 5 - Richiamo dei restanti conferimenti in denaro
Gli azionisti devono ancora versare i restanti 3/4 dei conferimenti in denaro
450.000 – 112.500 = 337.500 euro.
A tal fine, prima si registra il credito richiamato e poi il versamento da parte degli azionisti.

Esempio 3 – Parcella notaio
Come detto in precedenza, la parcella del notaio in fase di costituzione dell'azienda rappresenta un costo d'impianto, cioè un costo che essendo sostenuto per la costituzione dell'azienda stessa, ha la caratteristica di essere iscritto nello stato patrimoniale nelle immobilizzazioni immateriali. Vediamo un esempio numerico.
Testo: In data 10/05 si costituisce la SPA Unica. In data 30/05 si liquida e paga la parcella del notaio.
Dati:
Onorario: 8.000 euro
Cassa di previdenza (4% sull'onorario): 320 euro
Totale parziale: 8.320 euro
IVA (22% su 8.320): 1.830,40 euro
Spese documentate: 14.000 euro
Lordo da pagare: 8.320 + 1.830,40 + 14.000 = 24.150,40 euro
Ritenuta d'acconto (20% sull'onorario): 1.600 euro
Netto da pagare al notaio: 24.150,40 – 1.600 = 22.550,40 euro
La scrittura contabile solitamente è caratterizzata da due step, la liquidazione della parcella e il pagamento della stessa.
Step 1 – liquidazione della parcella
Il costo di impianto è dato da:
onorario + cassa di previdenza + spese documentate
8.000 + 320 + 14.000 = 22.320 euro.

Step 2 – pagamento della parcella

Interpretazione: non paghi tutto al notaio. 22.550,40 euro escono dalla banca verso il notaio, mentre 1.600 euro rimangono come debito verso l'erario (la ritenuta che verserai in seguito).
Errori tipici sulla costituzione di un'azienda
Dimenticarsi di aprire il credito verso i soci nella SNC e nella SAS
La tentazione è quella di registrare subito il versamento in banca, saltando la prima scrittura (apertura del credito). Nelle società di persone e nelle SPA ci sono sempre due momenti: prima il credito verso i soci/azionisti, poi la chiusura di quel credito quando avviene il versamento o l'apporto.
Sbagliare il conto corrente vincolato nella SPA
Nella SPA, il 25% dei conferimenti in denaro va su un conto corrente vincolato, non sul conto corrente ordinario. Confondere i due conti è un errore che fa perdere punti all'esame.
Calcolare la ritenuta sul totale anziché sull'onorario
Nella parcella del notaio, la ritenuta del 20% si applica solo sull'onorario, non sul lordo da pagare né sul totale comprensivo di IVA e spese documentate.
Non rilevare l'avviamento nell'apporto congiunto
Quando un socio porta un'azienda già avviata il cui valore attribuito supera il suo capitale netto contabile, bisogna iscrivere l'avviamento (e/o la rivalutazione degli impianti) nelle immobilizzazioni immateriali. Dimenticarlo significa non quadrare il dare con l'avere.
Inserire il capitale netto dell'azienda conferita
Nell'apporto congiunto, in dare vanno tutte le attività (compreso avviamento e rivalutazioni), in avere vanno tutte le passività e la chiusura del credito verso il socio. Il capitale netto dell'azienda conferita non va mai inserito direttamente: emerge automaticamente dalla differenza tra attivo e passivo.
Dimenticare i costi di impianto nelle immobilizzazioni immateriali
La parcella del notaio (onorario + cassa di previdenza + spese documentate) non è un costo d'esercizio ma un costo di impianto, che va nelle immobilizzazioni immateriali e viene ammortizzato negli anni successivi.
Come usare questa guida per preparare l’esame
Per sfruttare davvero questo capitolo in sede di esame, il consiglio è di procedere per step.
Impara prima la logica, poi le procedure
Il principio di base è sempre lo stesso: ciò che entra nell'azienda va in dare, il patrimonio (o la chiusura del credito verso i soci) va in avere. Una volta che questa logica è chiara, tutte le varianti (impresa individuale, SNC, SAS, SPA) diventano solo applicazioni dello stesso schema.
Studia i casi uno alla volta
Non mischiarli: studia l'impresa individuale da sola, poi aggiungi la SNC, poi la SAS con beni congiunti, poi la SPA. Ogni caso aggiunge un elemento in più rispetto al precedente. Se li studi in ordine, non li confonderai.
Esercitati sulla parcella del notaio con carta e penna
La parcella ha una struttura precisa e si costruisce sempre nello stesso modo. Prendila come schema fisso da imparare a memoria:
onorario;
cassa di previdenza (4% sull'onorario);
totale parziale;
IVA (22% sul totale parziale);
spese documentate;
lordo da pagare;
ritenuta (20% sull'onorario);
netto da pagare.
Allenati a distinguere variazioni finanziarie e variazioni economiche
Ogni voce che scrivi in partita doppia deve avere una natura precisa:
variazione finanziaria attiva (VFA): aumenta un credito o una liquidità;
variazione finanziaria passiva (VFP): aumenta un debito o diminuisce un credito;
variazione economica positiva (VEP): aumenta il patrimonio netto o un ricavo;
variazione economica negativa (VEN): aumenta un costo o un'immobilizzazione.
Controlla sempre che dare = avere
È il check finale di ogni esercizio. Se le somme non tornano, c'è un errore da qualche parte. Le cause più frequenti sono: avviamento dimenticato, ritenuta calcolata sul totale anziché sull'onorario, o una voce messa nella sezione sbagliata.
Domande frequenti
Domanda: Che cos'è l'avviamento?
Risposta: È il maggior valore pagato per un'azienda rispetto alla semplice somma delle sue attività al netto delle passività. Rappresenta il valore di clienti già acquisiti, brand, organizzazione. Va iscritto nelle immobilizzazioni immateriali.
Domanda: Che differenza c'è tra beni disgiunti e beni congiunti?
Risposta: I beni disgiunti sono risorse separate (un macchinario, delle merci, una vettura) che non hanno legami tra loro. I beni congiunti sono i beni di un'azienda già funzionante, che formano un sistema organizzato. Solo nell'apporto congiunto può emergere l'avviamento.
Domanda: Perché nella SPA si versa solo il 25% dei conferimenti in denaro all'inizio?
Risposta: Per legge, in sede di costituzione della SPA è sufficiente versare il 25% dei conferimenti in denaro su un conto corrente vincolato. Il restante 75% viene richiamato dopo, una volta che la società è iscritta al registro delle imprese.
Domanda: Cosa si intende per emissione alla pari, sopra la pari e sotto la pari?
Risposta: Emissione alla pari significa che gli azionisti pagano esattamente il valore nominale dell'azione. Sopra la pari significa che pagano di più: la differenza va nella riserva sovrapprezzo azioni. Sotto la pari (ammessa solo in casi particolari) significa che pagano meno del valore nominale.
Domanda: Che cos'è la cassa di previdenza nella parcella del notaio?
Risposta: È un contributo previdenziale a carico del committente, pari al 4% dell'onorario. Si aggiunge all'onorario per calcolare la base su cui applicare l'IVA.
Domanda: Come si calcola il netto da pagare al notaio?
Risposta: Il netto da pagare è uguale al lordo da pagare (onorario + cassa di previdenza + IVA + spese documentate) meno la ritenuta d'acconto del 20% calcolata sull'onorario.
Domanda: Nei costi di impianto cosa si include?
Risposta: Si include l'onorario del notaio, la cassa di previdenza e le spese documentate anticipate dal notaio per conto dell'azienda. L'IVA invece va nel conto IVA ns. credito, non nei costi di impianto.
Guarda il video
Nel video dedicato alla prima parte della costituzione di un'azienda trovi:
La costituzione di un'azienda individuale spiegata passo passo;
La destinazione dei conti nello stato patrimoniale.
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