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La partita doppia: guida completa con teoria ed esempi

  • Immagine del redattore: Antonio Lo Surdo
    Antonio Lo Surdo
  • 4 lug
  • Tempo di lettura: 10 min

In questo articolo vediamo la partita doppia, cioè il metodo con cui si registrano tutte le operazioni aziendali in contabilità. È l'argomento centrale di tutta la parte di economia aziendale e ragioneria: ogni acquisto, ogni vendita, ogni pagamento, ogni incasso viene tradotto in una registrazione in partita doppia.


Il capitolo si costruisce su ciò che hai già visto. Se sai distinguere dare e avere, sai riconoscere le variazioni economiche e finanziarie (o se ancora hai dubbi, ripassa l'articolo su i conti) e hai ben chiaro lo stato patrimoniale e il conto economico, hai già tutto il necessario. La partita doppia è il passo successivo: prendere quei conti e metterli insieme in modo organizzato.


Indice:

  1. Che cos'è la partita doppia


La partita doppia è il metodo standard per registrare le operazioni di un'azienda. È chiamata "doppia" perché ogni operazione viene registrata su almeno due conti: uno (o più di uno) in dare e uno (o più di uno) in avere, in modo che le due sezioni si bilancino sempre.


È nata dall'esigenza di avere un linguaggio contabile unico e riconosciuto da tutti. Se ogni azienda registrasse le proprie operazioni con un metodo diverso, i confronti tra aziende sarebbero impossibili. La partita doppia risolve questo problema: qualunque azienda la utilizzi, le registrazioni sono leggibili e confrontabili da chiunque conosca il sistema.

  1. Che cos'è un articolo di partita doppia


Ogni operazione aziendale corrisponde a un articolo, cioè un insieme di conti che rileva le variazioni economiche e finanziarie prodotte da una singola operazione dell'azienda.


Per esempio, se l'azienda acquista delle merci, quella operazione coinvolge più voci: il costo delle merci, l'IVA e il debito verso il fornitore. L'articolo mette insieme tutti questi conti e li registra nella stessa scrittura.


La struttura di un articolo è composta da:


  • la data in cui si registra l'operazione;

  • il nome (denominazione) di ciascun conto coinvolto;

  • l'importo in dare per i conti che hanno una variazione in dare;

  • l'importo in avere per i conti che hanno una variazione in avere.


Ci sono due regole fondamentali valgono sempre:


  • si scrivono prima i conti in dare, poi i conti in avere;

  • la somma totale del dare deve essere uguale alla somma totale dell'avere.

Articolo partita doppia
  1. Come si compila un articolo di partita doppia


Per compilare correttamente un articolo, il procedimento è sempre lo stesso.


  1. Leggi l'operazione e identifica le voci coinvolte


    Chiediti: cosa sta succedendo? C'è un acquisto? Una vendita? Un pagamento? Un incasso? Ogni operazione tocca almeno due voci.


  2. Per ciascuna voce, identifica il conto


    Ogni voce corrisponde a un conto (merci conto acquisti, debiti verso fornitori, banca, ecc.).


  3. Per ciascun conto, decidi dare o avere


    Usa le regole che abbiamo già visto qui:


    • costo → dare (variazione economica negativa);

    • ricavo → avere (variazione economica positiva);

    • attivo che aumenta → dare (variazione finanziaria attiva);

    • attivo che diminuisce → avere (variazione finanziaria passiva);

    • passivo e patrimonio netto che aumentano → avere (variazione finanziaria passiva);

    • passivo e patrimonio netto che diminuiscono → dare (variazione finanziaria attiva).


Scrivi prima le voci in dare, poi quelle in avere


  1. Verifica che il totale del dare sia uguale al totale dell'avere


    Se non coincidono, hai commesso un errore.

  1. I conti di mastro (i "mastrini")


Oltre alla scrittura dell'articolo, per ogni conto aperto va tenuto un conto di mastro, spesso chiamato anche "mastrino" (detto anche conto a T per via della sua forma grafica).


Un conto di mastro ha una struttura caratterizzata da:


  • il titolo in cima (il nome del conto, per esempio "Banca X c/c");

  • la colonna di sinistra per le variazioni in dare;

  • la colonna di destra per le variazioni in avere.


Ogni volta che un conto viene utilizzato in un articolo, la variazione corrispondente viene riportata nel suo mastrino.


  • Se il conto è già stato aperto, si aggiorna il mastrino esistente.

  • Se non era mai stato usato, se ne apre uno nuovo.


A cosa servono i mastrini?


Permettono di vedere in un colpo d'occhio il saldo di ciascun conto, cioè la differenza tra il totale delle variazioni in dare e il totale delle variazioni in avere.


Senza i mastrini, ad esempio, per capire quanti soldi hai sul conto corrente dovresti rileggere tutti gli articoli dell'intero anno.


Come si calcola il saldo di un conto di mastro:


  • se la somma del dare è maggiore della somma dell'avere, il saldo è in dare (saldo dare);

  • se la somma dell'avere è maggiore della somma del dare, il saldo è in avere (saldo avere);

  • se le due somme coincidono, il saldo è zero (il conto è "chiuso").


Mastrino


  1. Esempi numerici completi svolti passo passo


Vediamo quattro operazioni di un'impresa (impresa A), con articoli di partita doppia e mastrini aggiornati dopo ciascuna operazione.



Operazione 1 – Pagamento canone di affitto (02/10)


Testo: l'impresa A stipula un contratto di affitto di un magazzino il 27/09. Il 02/10 la banca esegue un bonifico di 1.750 euro per il pagamento del canone.


Note: la data di registrazione è il 02/10, quando viene eseguito il pagamento.


Conti coinvolti


  • Fitti passivi (costo di affitto): è un costo, sta nel conto economicodare, variazione economica negativa (VE-).


  • Banca X c/c: sta nello stato patrimoniale nell'attivo, sta diminuendoavere, variazione finanziaria passiva (VF-).


Articolo


Articolo op. 1

Controllo



Totale Dare = 1.750 € | Totale Avere = 1.750 €



Mastrini aperti


  • Fitti passivi: dare 1.750 €

  • Banca X c/c: avere 1.750 €


Mastrini op. 1

Operazione 2 – Acquisto di merci con IVA


Testo: il 27/10 l'impresa A acquista 30 paia di scarpe a 40 euro al paio + IVA al 22%. Il 10/11 viene ricevuta la fattura.


Note: la data di registrazione è il 10/11 (data di ricezione della fattura).


Calcoli


  • Imponibile: 30 × 40 = 1.200 euro

  • IVA (22%): 1.200 × 22% = 264 euro

  • Debito totale verso il fornitore: 1.200 + 264 = 1.464 euro


Conti coinvolti


  • Merci conto acquisti (costo): è un costo, sta nel conto economicodare, variazione economica negativa (VE-).


  • IVA ns. credito (credito verso lo Stato): sta nello stato patrimoniale nell'attivo, sta aumentandodare, variazione finanziaria attiva (VF+).


  • Debiti verso fornitori (debito): sta nello stato patrimoniale nel passivo, sta aumentandoavere, variazione finanziaria passiva (VF-).


Articolo


Articolo operazione 2

Controllo



Totale Dare = 1.200 + 264 = 1.464 € | Totale Avere  = 1.464 €



Mastrini aperti/aggiornati


  • Merci c/acquisti: dare 1.200 €

  • IVA ns. credito: dare 264 €

  • Debiti v/fornitori: avere 1.464 €



Mastrino op. 2


Operazione 3 – Pagamento fattura scarpe tramite bonifico (12/11)


Testo: il 12/11 l'impresa A paga la fattura delle scarpe tramite bonifico bancario.


Conti coinvolti


  • Debiti verso fornitori: sta nello stato patrimoniale nel passivo, sta diminuendodare, variazione finanziaria attiva (VF+).


  • Banca X c/c: sta nello stato patrimoniale nell'attivo, sta diminuendo → avere, variazione finanziaria passiva (VF-).


Articolo


Articolo op. 3


Controllo



Totale Dare = 1.464 € | Totale Avere  = 1.464 €



Mastrini aperti/aggiornati


  • Debiti v/fornitori: dare 1.464 € → saldo = 0 (conto chiuso)

  • Banca X c/c: avere 1.464 €


Mastrini op. 3


Operazione 4 – Pagamento dilazionato con interessi


Testo: il 15/12 l'impresa A deve pagare una fattura di 6.400 euro. Non avendo liquidità sufficiente, chiede una dilazione accettata alle seguenti condizioni: pagamento il 31/12 con interessi di mora di 40,33 euro; bonifico bancario 6.000 euro, contante 440,33 euro.


Note: la data di registrazione è il 31/12, quando avviene il pagamento effettivo. Il 15/12 non succede nulla di registrabile (il debito era già stato aperto in precedenza).


Conti coinvolti


  • Debiti verso fornitori: sta nello stato patrimoniale nel passivo, sta diminuendodare, variazione finanziaria attiva (VF+).


  • Interessi passivi: è un costo, sta nel conto economico → dare, variazione economica negativa (VE-).


  • Banca X c/c: sta nello stato patrimoniale nell'attivo, sta diminuendo → avere, variazione finanziaria passiva (VF-).


  • Denaro in cassa: sta nello stato patrimoniale nell'attivo, sta diminuendo → avere, variazione finanziaria passiva (VF-).



Articolo


Articolo op. 4

Controllo



Totale Dare = 6.400 + 40,33 = 6.440,33 € | Totale Avere  = 6.000 + 440,33 = 6.440,33 €



Mastrini aperti/aggiornati


  • Debiti v/fornitori: dare 6.400 € → saldo = 0 (conto chiuso)

  • Interessi passivi: dare 40,33 €

  • Banca X c/c:  avere 6.000 €

  • Denaro in cassa: avere 440,33 €


La situazione finale di tutti i mastrini di tutte le quattro operazioni sarà:


Situazione finale mastrini

  1. Una nota sulla data di registrazione


Un dettaglio importante che vale la pena ricordare: la data dell'articolo non è sempre la data in cui l'operazione viene "concordata" o "ordinata", ma:


  • se acquisti: la data è quando ricevi la fattura dal fornitore;

  • se vendi: la data è quando emetti la fattura al cliente.


Se un'operazione viene pagata in una data diversa da quella della fattura (come nel pagamento dilazionato dell'operazione 4), la registrazione del pagamento avviene nella data del pagamento effettivo, non in quella della fattura.



  1. Errori tipici sulla partita doppia


Ci sono alcuni errori che compaiono quasi sempre negli esercizi.


  1. Scrivere prima le voci in avere e poi quelle in dare


La regola è sempre: prima dare, poi avere. Invertire l'ordine non è solo formalmente scorretto, ma rende la lettura dell'articolo confusa.


  1. Non bilanciare dare e avere


    Se la somma del dare non è uguale alla somma dell'avere, l'articolo è sbagliato. Controlla sempre, prima di andare avanti.


  2. Aprire un nuovo mastrino per un conto già aperto


    Ogni conto ha un solo mastrino durante tutto l'esercizio. Se lo stesso conto appare in un secondo articolo, si aggiorna il mastrino che era già stato aperto, non se ne crea uno nuovo.


  3. Confondere la data di registrazione con la data dell'ordine o del contratto


    Se l'azienda firma un contratto di affitto il 27/09, ma paga il 02/10, l'articolo si fa il 02/10. Se ordina merci il 27/10 ma riceve la fattura il 10/11, l'articolo si fa il 10/11.


  4. Dimenticare gli interessi o l'IVA nelle operazioni complesse


    Le operazioni con dilazione di pagamento spesso generano interessi passivi da registrare. Le operazioni con IVA generano sempre un conto IVA a credito (acquisti) o IVA a debito (vendite). Omettere queste voci significa non bilanciare dare e avere.


  5. Usare i mastrini sbagliati per calcolare il saldo


    Il saldo di un conto di mastro si calcola come differenza tra il totale del dare e il totale dell'avere su quel conto. Non si sommano tutti i valori: si sottraggono. Se il dare è maggiore, il saldo è in dare; se l'avere è maggiore, il saldo è in avere.

  1. Come usare questa guida per preparare l’esame


Per sfruttare al meglio questo capitolo in ottica esame, conviene procedere in modo graduale.


  1. Assicurarsi di avere bene in mente i conti e le variazioni


    La partita doppia si basa interamente su ciò che hai già visto nel precedente post: dare, avere, variazioni economiche e finanziarie. Se hai ancora dubbi su quella parte, rileggila prima di procedere. Senza quella base, la partita doppia risulta confusa.


  2. Memorizzare la struttura dell'articolo


    Data, denominazione del conto, dare, avere. Prima tutte le voci in dare, poi tutte le voci in avere. Somma del dare = somma dell'avere. Questa struttura deve diventare automatica.


  3. Esercitarsi su operazioni singole prima di fare sequenze


    Prendi un'operazione alla volta (un pagamento, un acquisto, un incasso) e scrivila come articolo. Controlla che il dare e l'avere si bilancino. Solo quando ti senti sicuro su operazioni singole, passa agli esercizi con più operazioni consecutive.


  4. Aprire i mastrini contestualmente agli articoli


Ogni volta che fai un articolo, apri o aggiorna subito i mastrini corrispondenti. Non aspettare di aver finito tutti gli articoli per poi fare i mastrini tutti insieme: è più facile fare errori e perdi il filo.


  1. Usare i mastrini per controllare la coerenza


Alla fine di un esercizio con più operazioni, controlla che i saldi dei mastrini abbiano senso:


  • un conto di debito saldato deve avere saldo zero;

  • un conto di cassa o banca con solo uscite deve avere saldo in avere;

  • i conti di costo devono avere saldo in dare.


Se qualcosa non quadra, torna indietro e trova l'errore nell'articolo corrispondente.


  1. Collegare la partita doppia a ciò che viene dopo


    Tutto ciò che stai imparando ora servirà nella parte successiva del corso: alla fine dell'esercizio, i saldi dei mastrini vengono utilizzati per costruire lo stato patrimoniale e il conto economico di fine anno. La partita doppia è quindi il "motore" che produce quei prospetti finali.

  1. Domande frequenti


Domanda: Che cos'è la partita doppia?

Risposta: È il metodo di registrazione contabile in cui ogni operazione aziendale viene scritta almeno due volte — in dare e in avere — in modo che le due sezioni si bilancino sempre.


Domanda: Che cos'è un articolo di partita doppia?

Risposta: È un insieme di conti che descrive le variazioni economiche e finanziarie prodotte da una singola operazione aziendale. Ogni operazione dell'azienda corrisponde a un articolo.


Domanda: Come faccio a sapere se un conto va in dare o in avere?

Risposta: Usa le stesse regole viste per i conti: costi in dare, ricavi in avere; attivo che aumenta in dare, attivo che diminuisce in avere; passivo che aumenta in avere, passivo che diminuisce in dare.


Domanda: Perché prima si scrivono i conti in dare e poi quelli in avere?

Risposta: È la convenzione formale della partita doppia. Scrivere prima il dare e poi l'avere rende la scrittura leggibile e uniforme per tutti.


Domanda: Che cos'è un conto di mastro?

Risposta: È un prospetto a forma di T che raccoglie tutte le variazioni di un singolo conto durante l'esercizio. Serve per vedere in un colpo d'occhio il saldo di quel conto senza dover rileggere tutti gli articoli.


Domanda: Come si calcola il saldo di un mastrino?

Risposta: Si fa la differenza tra il totale del dare e il totale dell'avere. Se il dare è maggiore, il saldo è in dare; se l'avere è maggiore, il saldo è in avere; se sono uguali, il saldo è zero.


Domanda: Quando si apre un nuovo mastrino e quando se ne aggiorna uno già esistente?

Risposta: Si apre un nuovo mastrino la prima volta che un certo conto viene utilizzato in un articolo. Tutte le volte successive, si aggiorna il mastrino già aperto. Ogni conto ha un solo mastrino per tutto l'esercizio.

  1. Guarda il video


Nel video dedicato alla prima parte della partita doppia trovi:


  • Cos'è la partita doppia e perché è nata;

  • Cos'è un articolo in contabilità;

  • La struttura dell'articolo spiegata passo passo;





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  1. Author bio


Antonio Lo Surdo – Tutor LGEducation

Nel 2025 ho avuto l'onore di entrare a far parte della LGEducation. Fondata nel 2023 da Lorenzo Giacomelli, essa è la prima azienda in Italia specializzata nell’aiutare studenti universitari con i loro esami di economia e finanza, 100% online. Aiutiamo gli studenti con lezioni private e videocorsi, e ci piace dare tanto valore con risorse gratuite: video su YouTube, appunti scaricabili e articoli come questo.

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