Oligopolio: guida completa con teoria ed esempi
- Lorenzo

- 14 apr
- Tempo di lettura: 12 min
Aggiornamento: 15 apr
In questo articolo vediamo l’oligopolio, una delle forme di mercato più importanti in microeconomia insieme a concorrenza perfetta e monopolio.
È un argomento centrale perché descrive le situazioni in cui poche imprese controllano l’offerta e devono decidere sapendo che le loro scelte influenzano direttamente il comportamento delle concorrenti.
A differenza della concorrenza perfetta, qui le imprese hanno potere di mercato; a differenza del monopolio, però, non sono sole. Ogni decisione su quantità e prezzi diventa quindi una decisione strategica, perché il profitto di ciascuna impresa dipende non solo da ciò che fa lei, ma anche da ciò che fanno le altre.
In questa guida partiamo dalla definizione generale di oligopolio e poi vediamo i modelli più importanti: Cournot, Stackelberg, Bertrand e la collusione.
Alla fine troverai anche un esercizio numerico svolto e una sezione su come usare questo articolo per preparare al meglio l’esame.
Indice:
Che cos’è l’oligopolio
L’oligopolio è una forma di mercato in cui poche imprese controllano l’offerta.
Non siamo più in presenza di tante piccole imprese price taker, come nella concorrenza perfetta, ma nemmeno davanti a un’unica impresa come nel monopolio.
Le caratteristiche principali sono:
poche imprese che contano davvero;
potere di mercato per ciascuna impresa;
decisioni interdipendenti: quello che fa un’impresa influisce sul profitto delle altre;
uso della logica strategica: ogni impresa deve anticipare le mosse delle concorrenti.
Dal punto di vista intuitivo, l’oligopolio si colloca “in mezzo” tra concorrenza perfetta e monopolio:
più vicino al monopolio quando le imprese sono poche e molto forti;
più vicino alla concorrenza quando le imprese sono molte e il potere di mercato è più debole.
Nella maggior parte degli esercizi si analizza il duopolio, cioè il caso con due imprese. È il contesto più semplice da calcolare e basta già a far vedere tutta la logica dell’oligopolio.
I tre modelli fondamentali: Cournot, Stackelberg e Bertrand
I tre modelli standard di oligopolio che si studiano in microeconomia sono:
Cournot;
Stackelberg;
Bertrand.
Ognuno ha due ingredienti chiave:
la variabile su cui si compete (quantità o prezzo);
la tempistica con cui si decide (insieme o uno dopo l’altro).
In sintesi:
Cournot: competizione sulla quantità, in modo simultaneo;
Stackelberg: competizione sulla quantità, in modo sequenziale (leader e follower);
Bertrand: competizione sul prezzo, in modo simultaneo.
A questi si aggiunge la collusione, cioè il caso in cui le imprese smettono di farsi concorrenza e si comportano come un monopolista, per poi dividersi i profitti.
Modello di Cournot
Nel modello di Cournot due imprese producono lo stesso bene e scelgono simultaneamente quanta quantità immettere sul mercato.
Il prezzo dipende dalla quantità totale offerta, che è la somma delle quantità delle due imprese.
La logica è questa:
il prezzo di mercato P dipende dalla quantità totale Q = q1+q2;
il profitto di ogni impresa dipende sia dalla propria quantità, sia da quella della concorrente;
ogni impresa sceglie la quantità ottimale per massimizzare il proprio profitto, dato ciò che pensa farà l’altra.
Per risolvere il modello si usano le funzioni di reazione:
la funzione di reazione di un’impresa indica la quantità che le conviene produrre per massimizzare il profitto, dato il livello di produzione dell’altra impresa.
Passaggi tipici in un esercizio di Cournot:
scrivere la domanda inversa P(Q);
esprimere Q = q1+q2;
costruire il profitto di ogni impresa;
derivare e porre uguale a zero per trovare le due funzioni di reazione;
risolvere il sistema tra le due funzioni di reazione;
trovare quantità totali, prezzo e profitti.
L’equilibrio che si ottiene è un equilibrio di Nash:
data la quantità dell’altra impresa, nessuna ha convenienza a cambiare da sola la propria quantità.

Modello di Stackelberg
Nel modello di Stackelberg le imprese competono ancora sulla quantità, ma in modo sequenziale. Una impresa si muove per prima (leader), mentre l’altra osserva la scelta della leader e reagisce dopo (follower).
La follower si comporta come nel Cournot:
data la quantità della leader, sceglie la quantità che massimizza il proprio profitto;
usa quindi una funzione di reazione, esattamente come nel Cournot.
La differenza è che la leader:
conosce in anticipo la funzione di reazione della follower;
sceglie la propria quantità sapendo già come l’altra risponderà;
sfrutta questo vantaggio (first mover advantage) per ottenere un profitto più alto.
Passaggi tipici:
si trova la funzione di reazione della follower;
la si sostituisce nel profitto della leader;
si massimizza il profitto della leader per trovare la sua quantità ottimale;
si sostituisce poi nella funzione di reazione per ottenere la quantità della follower;
infine si calcolano quantità totali, prezzo e profitti.
In generale:
la leader produce di più e guadagna di più rispetto al Cournot;
la follower produce di meno e guadagna di meno rispetto al Cournot.

Modello di Bertrand
Nel modello di Bertrand le imprese competono sul prezzo, non sulla quantità. Vendono un prodotto omogeneo e i consumatori acquistano da chi offre il prezzo più basso.
Se le due imprese hanno gli stessi costi marginali:
ognuna ha l’incentivo ad abbassare leggermente il prezzo rispetto all’altra per catturare tutta la domanda;
questa “gara al ribasso” continua finché il prezzo scende fino al costo marginale;
l’equilibrio è simile a quello della concorrenza perfetta: P=MC e profitti economici nulli.
Se le due imprese hanno costi marginali diversi:
l’impresa con il costo marginale più basso può fissare un prezzo leggermente inferiore al costo marginale della rivale;
in questo modo si prende quasi tutta la domanda;
l’altra impresa viene di fatto esclusa dal mercato.
In sintesi:
Bertrand con costi uguali tende a un prezzo uguale al costo marginale;
Bertrand con costi diversi premia l’impresa più efficiente e può portare l’altra a produrre zero.
Collusione
La collusione rappresenta il caso in cui le imprese decidono di non farsi più concorrenza e di coordinare le proprie scelte per massimizzare il profitto complessivo.
In pratica si comportano come un monopolista, poi si dividono i profitti secondo un accordo.
Dal punto di vista operativo:
si considera il profitto totale come somma dei profitti delle singole imprese;
si massimizza questo profitto come se si trattasse di un’unica impresa;
si ottengono quantità e prezzo ottimali di “monopolio”;
infine si decide come spartire il profitto tra le imprese.
A seconda dei costi si possono avere situazioni diverse:
se una impresa ha un costo marginale più basso, può essere efficiente far produrre solo lei, come un monopolista, e poi dividere il profitto;
se i costi sono simili, la produzione può essere condivisa, ma sempre con una logica di massimizzazione congiunta.
Un punto importante è che la collusione:
non è automaticamente ottimale per tutti allo stesso modo;
può essere più conveniente per l’impresa con costi alti (che altrimenti soffrirebbe la concorrenza);
può essere meno conveniente per l’impresa più efficiente, che in Cournot o in Stackelberg riuscirebbe a sfruttare meglio il proprio vantaggio di costo.
Confronto sintetico tra i modelli
Per avere in mente il quadro generale, è utile un confronto compatto tra i modelli:
Cournot:
variabile strategica: quantità;
tempistica: simultanea;
strumento: funzioni di reazione di entrambe le imprese;
esito: equilibrio di Nash in quantità, prezzo intermedio tra concorrenza perfetta e monopolio.
Stackelberg:
variabile strategica: quantità;
tempistica: sequenziale (leader/follower);
strumento: funzione di reazione della follower, massimizzazione del profitto della leader;
esito: la leader guadagna più che in Cournot, la follower meno.
Bertrand:
variabile strategica: prezzo;
tempistica: simultanea;
esito con costi uguali: prezzo uguale al costo marginale, come in concorrenza perfetta;
esito con costi diversi: l’impresa più efficiente si prende quasi tutta la domanda.
Collusione:
logica: cooperativa;
obiettivo: massimizzare il profitto totale come un monopolista;
esito: prezzo più alto, quantità più bassa, profitti più alti rispetto a Cournot/Stackelberg/Bertrand.
Esercizio numerico – duopolio di Cournot
Dati di partenza:
Domanda inversa di mercato: P = 500 - 2Q
Quantità totale di mercato: Q = q1 + q2
Costo totale impresa 1: TC1 = 200 · q1
Costo totale impresa 2: TC2 = 200 · q2
Richiesto
a) Trovare le funzioni di reazione delle due imprese.
b) Trovare l’equilibrio di Cournot (quantità, prezzo e profitti).
c) Spiegare perché l’equilibrio è un equilibrio di Nash.
a) Funzioni di reazione
IMPRESA 1
Ricavo dell’impresa 1:
TR1 = P · q1
P = 500 - 2Q = 500 - 2(q1 + q2)
Quindi:
TR1 = (500 - 2q1 - 2q2) · q1
Costo dell’impresa 1:
TC1 = 200 · q1
Profitto:
π1 = TR1 - TC1
π1 = (500 - 2q1 - 2q2) · q1 - 200 · q1
π1 = 500q1 - 2q1² - 2q1q2 - 200q1
Deriviamo rispetto a q1 e poniamo uguale a zero:
∂π1 / ∂q1 = 500 - 4q1 - 2q2 - 200 = 0
300 - 4q1 - 2q2 = 0
4q1 = 300 - 2q2
q1 = 75 - (1/2) q2
Questa è la funzione di reazione dell’impresa 1:
q1 = 75 - 0,5 q2
IMPRESA 2
Per l’impresa 2 il ragionamento è simmetrico (stessi costi).
Ricavo:
TR2 = P · q2 = (500 - 2q1 - 2q2) · q2
Costo:
TC2 = 200 · q2
Profitto:
π2 = TR2 - TC2
π2 = 500q2 - 2q1q2 - 2q2² - 200q2
Derivata rispetto a q2:
∂π2 / ∂q2 = 500 - 2q1 - 4q2 - 200 = 0
300 - 2q1 - 4q2 = 0
4q2 = 300 - 2q1
q2 = 75 - (1/2) q1
Funzione di reazione dell’impresa 2:
q2 = 75 - 0,5 q1
b) Equilibrio di Cournot
Per trovare l’equilibrio, risolviamo il sistema:
q1 = 75 - 0,5 q2
q2 = 75 - 0,5 q1
Sostituiamo la seconda nella prima:
q1 = 75 - 0,5 (75 - 0,5 q1)
Sviluppo:
q1 = 75 - 37,5 + 0,25 q1
q1 = 37,5 + 0,25 q1
Portiamo i termini con q1 da una parte:
q1 - 0,25 q1 = 37,5
0,75 q1 = 37,5
q1* = 37,5 / 0,75 = 50
Per simmetria, calcoliamo q2:
q2 = 75 - 0,5 q1* = 75 - 0,5 · 50 = 75 - 25 = 50
Quantità totali:
Q* = q1* + q2* = 50 + 50 = 100
Prezzo di mercato:
P* = 500 - 2Q* = 500 - 2 · 100 = 500 - 200 = 300
Profitti:
Impresa 1:
π1 = P* · q1* - 200 · q1*
π1 = 300 · 50 - 200 · 50
π1 = 15.000 - 10.000 = 5.000
Impresa 2:
π2 = P* · q2* - 200 · q2*
π2 = 300 · 50 - 200 · 50
π2 = 5.000
Quindi, in equilibrio di Cournot:
q1* = 50
q2* = 50
Q* = 100
P* = 300
π1 = π2 = 5.000
c) Perché è un equilibrio di Nash?
Le funzioni di reazione rappresentano la miglior risposta di ciascuna impresa alla quantità scelta dall’altra:
la funzione di reazione di 1 indica la quantità ottimale di 1 dato q2;
la funzione di reazione di 2 indica la quantità ottimale di 2 dato q1.
Nel punto:
q1* = 75 - 0,5 q2*
q2* = 75 - 0,5 q1*
entrambe le condizioni sono soddisfatte contemporaneamente.
Questo significa che:
data q2*, q1* massimizza il profitto dell’impresa 1;
data q1*, q2* massimizza il profitto dell’impresa 2.
Nessuna impresa può aumentare il proprio profitto modificando da sola la quantità prodotta: è esattamente la definizione di equilibrio di Nash nel contesto del modello di Cournot.
Come usare questa guida per preparare l’esame
Per sfruttare davvero questa guida in vista dell’esame, il modo migliore è usarla in tre passi: teoria, schemi di risoluzione ed esercizi.
Fissa bene la teoria
Rileggi con calma le sezioni:
che cos’è l’oligopolio;
differenze tra Cournot, Stackelberg, Bertrand e collusione;
ruolo delle funzioni di reazione;
concetto di leader e follower;
perché Cournot dà un equilibrio di Nash.
L’obiettivo è essere in grado di spiegare questi punti in poche frasi, senza formule, come se dovessi raccontarli a un’altra persona.
Impara a riconoscere il modello dall’enunciato
Quando leggi un esercizio, prima di scrivere formule fatti sempre queste domande:
le imprese stanno scegliendo quantità o prezzo?
le scelte avvengono insieme o una dopo l’altra?
stanno massimizzando il profitto di ciascuna impresa o il profitto totale?
A seconda delle risposte, sai già se l’esercizio è:
Cournot (quantità, simultaneo);
Stackelberg (quantità, sequenziale);
Bertrand (prezzo, simultaneo);
collusione (massimizzazione congiunta del profitto).
Memorizza gli schemi di risoluzione
Per ogni modello, creati una mini-checklist:
Cournot:
scrivi domanda inversa e costi;
costruisci il profitto di ciascuna impresa;
deriva e trova la funzione di reazione di ciascuna;
risolvi il sistema tra le due funzioni di reazione;
ricava quantità, prezzo e profitti.
Stackelberg:
trova la funzione di reazione della follower;
sostituiscila nel profitto della leader;
massimizza il profitto della leader;
ottieni le quantità di leader e follower;
calcola poi prezzo e profitti.
Bertrand:
individua costi marginali delle imprese;
se sono uguali, ragiona sulla guerra di prezzo fino a P=MC;
se sono diversi, verifica quale impresa può tagliare fuori l’altra fissando un prezzo inferiore.
Collusione:
somma i profitti delle imprese e massimizza il profitto totale;
tratta il problema come un monopolio;
trova quantità e prezzo “di monopolio”;
valuta come il profitto viene diviso tra le imprese.
Rifai gli esercizi numerici
Prendi almeno un esempio per ciascun modello (Cournot, Stackelberg, Bertrand, collusione) e:
riscrivilo a mano senza guardare la soluzione;
controlla di ritrovare gli stessi passaggi e risultati;
segnati dove tendi a sbagliare (es. derivate, sistemi, sostituzioni).
Allena la parte teorica con domande brevi
Prova a rispondere “a secco” a domande tipo:
“Spiega in poche righe la differenza tra Cournot e Bertrand”;
“Perché la leader guadagna di più in Stackelberg?”;
“In che senso la collusione trasforma un duopolio in un monopolio?”.
Se riesci a rispondere in modo chiaro e compatto, sei in buona forma anche per le domande aperte.
Collega l’oligopolio agli altri capitoli
Infine, prova a collegare:
oligopolio ↔ teoria dei giochi (equilibrio di Nash, giochi simultanei e sequenziali);
oligopolio ↔ monopolio (collusione come “monopolio a più teste”);
oligopolio ↔ concorrenza perfetta (Bertrand con P=MC).
Questo ti aiuta sia a memorizzare, sia a dare risposte più ragionate e complete se il professore chiede confronti tra diverse forme di mercato.
Errori tipici sull’oligopolio
Gli errori più frequenti che compaiono negli esercizi e nelle domande teoriche sono:
confondere il modello di Cournot con quello di Bertrand, cioè quantità vs prezzo;
trattare Stackelberg come se fosse simultaneo invece che sequenziale;
dimenticare che in Cournot servono due funzioni di reazione (una per ogni impresa);
dimenticare che in Stackelberg la leader usa la funzione di reazione della follower;
non distinguere tra Bertrand con costi uguali (prezzo = costo marginale) e Bertrand con costi diversi;
pensare che la collusione sia automaticamente “la soluzione migliore” per tutti, senza confrontarla con Cournot e Stackelberg.
Per evitare questi errori:
chiarisci sempre prima su cosa stanno competendo le imprese (quantità o prezzo);
individua se le mosse sono simultanee o sequenziali;
chiediti sempre “chi reagisce a chi” quando sei in Stackelberg;
ricordati che la collusione è come un monopolio, ma con due o più imprese che poi si dividono il profitto.
Domande frequenti sull’oligopolio
Domanda: Che cos’è l’oligopolio?
Risposta: È una forma di mercato in cui poche imprese controllano l’offerta e le decisioni di ciascuna influenzano direttamente i profitti delle altre.
Domanda: Qual è la differenza tra Cournot e Stackelberg?
Risposta: In entrambi i casi le imprese competono sulla quantità. In Cournot le quantità vengono scelte simultaneamente, in Stackelberg una impresa sceglie per prima (leader) e l’altra reagisce dopo (follower).
Domanda: Qual è la differenza tra Cournot e Bertrand?
Risposta: In Cournot la variabile strategica è la quantità, in Bertrand è il prezzo.
Domanda: Perché l’equilibrio di Cournot è un equilibrio di Nash?
Risposta: Perché si ottiene dall’intersezione delle funzioni di reazione delle due imprese, cioè dalle loro migliori risposte reciproche. Nessuna impresa può aumentare il proprio profitto cambiando da sola la propria quantità.
Domanda: Chi guadagna di più in Stackelberg?
Risposta: Di solito la leader, perché anticipa la risposta della follower e sfrutta il vantaggio della prima mossa.
Domanda: Che cosa succede in Bertrand se le imprese hanno lo stesso costo marginale?
Risposta: Il prezzo si abbassa fino al costo marginale, come in concorrenza perfetta, e i profitti economici tendono a zero.
Domanda: La collusione conviene sempre a tutte le imprese?
Risposta: Non necessariamente. Dipende dalla struttura dei costi e dal confronto con i profitti che ciascuna impresa otterrebbe in Cournot o Stackelberg.
Guarda il video sull'oligopolio
Nel video dedicato all’oligopolio trovi spiegati passo passo:
la differenza tra concorrenza perfetta, monopolio e oligopolio;
i tre modelli principali: Cournot (quantità simultanee), Stackelberg (quantità sequenziali con leader e follower) e Bertrand (competizione di prezzo);
che cosa sono le funzioni di reazione e come si usano negli esercizi;
il ruolo della collusione e perché, in molti casi, le imprese avrebbero incentivo a comportarsi come un monopolista;
un esercizio numerico completo, svolto con tutti i passaggi, in stile esame.
Scarica la risorsa gratuita
Per aiutarti negli esercizi e nel ripasso, puoi scaricare i nostri appunti gratuiti:
Clicca sul tasto qua sotto
Accedi agli appunti gratuiti tramite la nostra piattaforma
Entra all'interno della piattaforma, e tra gli allegati degli appunti, troverai i pdf
Dentro trovi schemi riassuntivi, grafici già pronti e una serie di esercizi tipo con svolgimento.
Come possiamo aiutarti
In LGEducation trovi tutto ciò che ti serve per preparare al meglio i tuoi esami:
Simulatore gratuito
Scegli la materia (microeconomia, macroeconomia, matematica finanziaria, finanza e altre), imposta il numero di domande e mettiti subito alla prova per verificare il tuo livello.
Lezioni private
Hai a disposizione un team di oltre 20 tutor qualificati per lezioni individuali costruite su misura per te. Metodo, chiarezza e supporto concreto, quando ne hai bisogno.
Videocorsi
Una piattaforma completa con un videocorso per ogni esame di Economia: contenuti chiari, essenziali e organizzati per permetterti di studiare in modo flessibile ed efficace.
Author bio
Lorenzo Giacomelli – Fondatore LGEducation
Nel 2023 ho creato LGEducation, la prima azienda in Italia specializzata nell’aiutare studenti universitari con i loro esami di economia e finanza, 100% online. Aiutiamo gli studenti con lezioni private e videocorsi, e ci piace dare tanto valore con risorse gratuite: video su YouTube, appunti scaricabili e articoli come questo.




Commenti