Criteri di valutazione degli investimenti: guida completa con teoria ed esempi (azioni varie)
- francesco salamone
- 15 lug
- Tempo di lettura: 9 min
In questo articolo vediamo i criteri di valutazione degli investimenti, cioè gli strumenti che servono per capire se un progetto finanziario o aziendale “conviene” oppure no.
Sono criteri fondamentali in finanza, perché ti permettono di confrontare progetti con durate diverse, flussi di cassa diversi e rischiosità diverse, andando oltre il semplice “quanto incasso alla fine”.
L'obiettivo di questa guida è duplice:
fissare bene il significato dei principali criteri (VAN, TIR, periodo di recupero) e la loro logica di base;
mostrarti un esempio numerico svolto passo passo, che puoi usare come modello per gli esercizi d'esame.
Indice:
Che cosa sono i criteri di valutazione
I criteri di valutazione sono regole o indicatori che, a partire dai flussi di cassa di un progetto, ti danno una risposta sulla sua accoglienza: accettare o rifiutare il progetto, oppure scegliere tra progetti alternativi.
In pratica:
prendi i flussi di cassa attesi nel tempo (es. investimento iniziale e incassi futuri);
applica uno o più criteri di valutazione;
ottieni numeri o condizioni (VAN positivo/negativo, TIR maggiore/minore del costo del capitale, rimborso più o meno lungo), che ti guidano nella decisione.
I tre criteri più usati a livello base sono:
VAN (Valore Attuale Netto);
TIR (Tasso Interno di Rendimento);
Periodo di recupero (tempo di recupero).
Il valore attuale netto (VAN)
Il VAN è il criterio di valutazione più importante e uno dei più utilizzati.
Misura quanto vale oggi (in termini attuali) il progetto, tenendo conto del costo del capitale (tasso di sconto) e di tutti i flussi di cassa futuri.
Procedimento:
prendi tutti i flussi di cassa futuri del progetto;
li riporti ad oggi utilizzando un tasso di attualizzazione (di solito il costo del capitale o il rendimento minimo richiesto);
sommi tutti i valori attuali e sottrai l'investimento iniziale.
Se il risultato è:
VAN > 0: il progetto crea valore e, in teoria, conviene;
VAN = 0: il progetto remunera esattamente il costo del capitale;
VAN < 0: il progetto distrugge valore e non conviene.

Il tasso interno di rendimento (TIR)
Il TIR è il tasso di interesse (o di rendimento) che rende il VAN del progetto uguale a zero.
Detto in modo operativo:
è il tasso i che risolve l'equazione VAN (i) = 0.
Se lo interpreti:
il TIR ti dice “quanto rende” il progetto in termini percentuale, considerando tutti i flussi di cassa e la loro distribuzione nel tempo.
La regola di decisione è:
se TIR > costo del capitale (o rendimento minimo richiesto), il progetto è accettabile, significa che l'investimento crea ricchezza e nuovo valore per l'azienda e per i suoi azionisti
se TIR < costo del capitale, il progetto non è accettabile, in questo caso, il progetto genera un rendimento insufficiente a coprire i costi di finanziamento o non soddisfa le aspettative degli investitori.
se TIR = costo del capitale, ci si trova “al limite”, Il progetto genera un rendimento che basta esattamente a ripagare i finanziatori, ma non genera alcun profitto aggiuntivo.
A livello pratico:
il TIR è molto intuitivo (un numero in percentuale), ma può dare problemi in presenza di flussi di cassa non standard (più cambi di segno, più TIR) o quando si confrontano progetti molto diversi.

Il periodo di recupero (tempo di recupero)
Il periodo di recupero misura quanti anni (o periodi) servono per recuperare l'investimento iniziale tramite i flussi di cassa positivi del progetto.
È un criterio molto semplice e spesso utilizzato a livello aziendale perché:
ti dice “in quanto tempo rientri” del capitale investito;
è facile da spiegare e da calcolare.
Però ha due limiti importanti:
non considera i flussi di cassa successivi al momento in cui l'investimento è stato recuperato;
nella versione base non tiene conto del valore del tempo del denaro (nessuna attualizzazione).
Per questo, il tempo di recupero è utile come indicatore di liquidità e rischio (più breve = bene), ma non deve essere usato da solo come unico criterio di valutazione
Esempio numerico - VAN, TIR e periodo di recupero e azioni varie
Vediamo un esempio numerico semplice che ti permette di vedere insieme VAN, TIR e periodo di recupero
Dati del progetto:
investimento iniziale (anno 0): – 10.000 euro;
flusso di cassa anno 1: + 4.000 euro;
flusso di cassa anno 2: + 4.000 euro;
flusso di cassa anno 3: + 4.000 euro;
costo del capitale (tasso di attualizzazione): 8% annuo.
Compito:
calcolare il VAN;
stimare (in modo qualitativo) il TIR;
calcolare il periodo di recupero.
Passo 1 – Periodo di recupero
Qui è immediato:
dopo 1 anno hai accumulato 4.000 (ancora non hai recuperato 10.000);
dopo 2 anni hai accumulato 4.000 + 4.000 = 8.000 (ancora non hai recuperato 10.000);
dopo 3 anni hai accumulato 4.000 + 4.000 + 4.000 = 12.000 (hai recuperato i 10.000 e sei oltre).
Quindi:
periodo di recupero = 3 anni.
Passo 2 – VAN del progetto
Calcoliamo il valore attuale dei tre flussi futuri:
Anno 1:
VA₁ = 4.000 / (1 + 0,08) ≈ 4.000 / 1,08 ≈ 3.703,70
Anno 2:
VA₂ = 4.000 / (1,08)² ≈ 4.000 / 1,1664 ≈ 3.429,40
Anno 3:
VA₃ = 4.000 / (1,08)³ ≈ 4.000 / 1,2597 ≈ 3.176,30
Somma dei valori attuali:
VA totale ≈ 3.703,70 + 3.429,40 + 3.176,30 ≈ 10.309,40
VAN = VA totale – investimento iniziale = 10.309,40 – 10.000 = 309,40 euro
Interpretazione:
VAN > 0 → il progetto crea valore (circa 309 euro di valore attuale in più rispetto al costo del capitale);
secondo il criterio VAN, il progetto è da accettare.
Passo 3 – TIR del progetto
Il TIR è il tasso i che rende il VAN uguale a zero, cioè che risolve:
–10.000 + 4.000 / (1 + i) + 4.000 / (1 + i)² + 4.000 / (1 + i)³ = 0
In un esercizio d'esame ti verrebbe chiesto di:
risolvere numericamente (con calcolatrice finanziaria, Excel o tentativi) e trovare il TIR;
oppure confrontare in modo qualitativo.
Nel nostro caso:
sappiamo che con un tasso dell'8% il VAN è positivo ma “piccolo” (309,40);
se alziamo leggermente il tasso, il VAN scende verso 0.
Questo ci dice che:
il TIR sarà un po' più alto dell'8%, ma non di molto (intorno al 9–10%, a seconda dei calcoli).
Regola base:
se il costo del capitale è 8% e il TIR è, ad esempio, 9%, il progetto è accettabile perché rende più del minimo richiesto.
Errori tipici sui criteri di valutazione
Su questo argomento, gli errori più frequenti riguardano confusione tra criteri, uso scorretto della formula del VAN e poca attenzione al valore del tempo del denaro.
Confondere VAN e valore finale
Il VAN lavora in termini attuali, cioè porta tutto ad oggi; il valore finale porta tutto in un istante futuro.
Usare la logica “quanto avrò alla fine” senza attualizzare può portare a valutazioni distorte.
Dimenticare l'investimento iniziale nel calcolo del VAN
Capita di sommare tutti i valori attuali dei flussi positivi e dimenticare di sottrarre il capitale investito, ottenendo un “VAN” sempre e solo positivo.
Interpretare il TIR senza confrontarlo col costo del capitale
Il TIR di per sé è solo un numero; ha senso solo se lo confronta con il costo del capitale o il rendimento minimo richiesto.
Un TIR del 6% può essere ottimo se il costo del capitale è 3%, ma pessimo se il costo del capitale è 8%.
Utilizzare il periodo di recupero come unico criterio
Il periodo di recupero è semplice e intuitivo, ma non considera:
- i flussi successivi al recupero;
- il valore del tempo del denaro (nella versione base).
Usarlo da solo può portare a scelte subottimali.
Non essere coerente sui tassi e sui tempi
Come nella capitalizzazione:
- se il tasso è annuo, i flussi di cassa vanno considerati su base annua;
- se ci sono flussi semestrali o mensili, bisogna adattare i tassi oi tempi in modo coerente.
Domande frequenti
Domanda: Qual è il criterio “migliore” tra VAN, TIR e periodo di recupero?
Risposta: In teoria il criterio più utilizzato è il VAN, perché misura direttamente la creazione di valore in termini attuali e tiene conto del costo del capitale. Il TIR viene usato perché intuitivo, il periodo di recupero è utile come indicatore di liquidità e rischio, ma nessuno dei tre viene usato isolatamente.
Domanda: Cosa vuol dire VAN positivo, pari a zero o negativo?
Risposta:
VAN > 0 → il progetto crea valore (renderebbe più del costo del capitale);
VAN = 0 → il progetto remunera esattamente il costo del capitale;
VAN < 0 → il progetto distrugge valore e, in teoria, andrebbe rifiutato
.
Domanda: Il TIR è sempre affidabile?
Risposta: Il TIR funziona bene per progetti “normali”, con un investimento iniziale negativo e una serie di flussi positivi. Se i flussi cambiano segno più volte (forme complesse), possono emergere TIR molteplici o risultati difficili da interpretare. In questi casi è meglio basarsi sul VAN.
Domanda: A cosa serve il tempo di recupero se ho già VAN e TIR?
Risposta: Il periodo di recupero ti dà un'informazione più sulla velocità di recupero dell'investimento e sulla liquidità del progetto. È utile soprattutto quando la rapidità del rientro è importante (es. in contesti molto incerti), ma non sostituisce i criteri basati sull'attualizzazione.
Domanda: Posso avere VAN positivo ma periodo di recupero lungo?
Risposta: Sì. Un progetto può creare molto valore nel lungo periodo (VAN alto) ma richiedere diversi anni per essere recuperato. In questi casi la valutazione dipende dalle esigenze di liquidità e dalla tolleranza al rischio dell'investitore.
Domanda: Come si collega tutto questo al costo del capitale?
Risposta: Il costo del capitale è il tasso di attualizzazione utilizzato nel VAN e il “benchmark” con cui confronta il TIR. Se non scegli bene il costo del capitale (es. troppo basso o troppo alto), anche i criteri di valutazione ti daranno indicazioni distorte.
Come usare questa guida per preparare l'esame
Per usare davvero questa guida al meglio, ti consiglio di procedere in modo ordinato.
Fissa bene le definizioni
Assicurati di saper spiegare in modo chiaro:
- che cos'è il VAN e cosa significa “valore attuale netto”;
- che cos'è il TIR e cosa significa “tasso che rende il VAN uguale a zero”;
- che cos'è il tempo di recupero e cosa misura esattamente.
Prova a raccontare questi tre criteri in 2–3 minuti a voce, come se fossi all'orale: se ci riesci, la teoria di base è solida.
Impara uno schema standard per il VAN
Per ogni esercizio:
- identifica investimento iniziale e flussi futuri;
- scegli il tasso di attualizzazione (di solito dato dal testo);
- attualizza i flussi con la formula giusta per ciascun anno;
- somma i valori attuali e sottrai il capitale iniziale;
- interpreta il segno del VAN.
Ripeti questo schema su 3–4 esempi diversi, finché diventa meccanico.
Allenati sul TIR con numeri semplici
Senza fare calcoli complicatissimi, allenati a ragionare così:
- se a un certo tasso il VAN è molto positivo, il TIR sarà maggiore del costo del capitale;
- se a un certo tasso il VAN è vicino allo zero, sei vicino al TIR;
- se a un certo tasso il VAN è negativo, il TIR è minore.
Se usi Excel o una calcolatrice finanziaria, fai qualche prova con funzioni tipo “TIR” per vedere come cambia il risultato al variare dei flussi.
Usa il periodo di recupero come verifica di coerenza
Per ogni progetto:
- calcola il tempo di recupero (quanti anni servono per recuperare il capitale);
- confrontalo con il segno del VAN e il TIR.
Esempio:
se un progetto ha VAN negativo, TIR basso e r lunghissimo, sai già che è “poco interessante”;
se un progetto ha VAN alto, TIR molto sopra il costo del capitale e un recupero breve, è un candidato forte.
Guarda il video
Nel video dedicato ai criteri di valutazione trovi:
come calcolare il VAN
come calcolare il TIR
come utilizzare il periodo di recupero
Scarica la risorsa gratuita
Per aiutarti negli esercizi e nel ripasso, puoi scaricare i nostri appunti gratuiti:
Clicca sul tasto qua sotto
Accedi agli appunti gratuiti tramite la nostra piattaforma
Entra all'interno della piattaforma, e tra gli allegati degli appunti, troverai i pdf
Dentro trovi schemi riassuntivi, grafici già pronti e una serie di esercizi tipo con svolgimento.
Come possiamo aiutarti
In LGEducation trovi tutto ciò che ti serve per preparare al meglio i tuoi esami:
Simulatore gratuito
Scegli la materia (microeconomia, macroeconomia, matematica finanziaria, finanza e altre), imposta il numero di domande e mettiti subito alla prova per verificare il tuo livello.
Lezioni private
Hai a disposizione un team di oltre 20 tutor qualificati per lezioni individuali costruite su misura per te. Metodo, chiarezza e supporto concreto, quando ne hai bisogno.
Videocorsi
Una piattaforma completa con un videocorso per ogni esame di Economia: contenuti chiari, essenziali e organizzati per permetterti di studiare in modo flessibile ed efficace.
Author bio
Francesco Salamone – Responsabile Formazione Tutor LGEducation
Nel 2023 ho avuto l'onore di entrare a far parte della LGEducation. Fondata nel 2023 da Lorenzo Giacomelli, essa è la prima azienda in Italia specializzata nell’aiutare studenti universitari con i loro esami di economia e finanza, 100% online. Aiutiamo gli studenti con lezioni private e videocorsi, e ci piace dare tanto valore con risorse gratuite: video su YouTube, appunti scaricabili e articoli come questo.




Commenti